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Sunday, November 20, 2011

Il futuro dell'Europa:un'ipotesi azzardata


Secondo me l'Unione europea dovrebbe diventare una sorta di "Stati uniti d'Europa"; certo, ci vorrà ancora parecchio tempo (secoli), ma penso, o quantomeno mi auguro, che, in un futuro più o meno remoto, italiani, tedeschi, danesi, spagnoli eccetera... si possano considerare membri di una stessa patria.

Il primo obiettivo da raggiungere sarebbe quello dell'unità linguistica; già adesso, le lingue ufficiali dell'Unione sono l'inglese e il francese, però, ancora a tutt'oggi, nei singoli Stati membri si parlano quasi esclusivamente le rispettive lingue nazionali.

Un secondo passo verso un'unione veramente "effettiva", sarebbe quello di ridimensionare i poteri di tutti i governi degli Stati membri, i quali verrebbero posti sul medesimo piano di quelli degli Stati USA, dove i singoli Stati possono legiferare, ma le decisioni "importanti" vengono prese dal governo centrale.

A mio parere, le forze armate di tutti gli Stati membri dovrebbero sparire per essere sostituite da un unico corpo militare europeo, mentre le forze di polizia delle singole nazioni rimarrebbero, ma verrebbero affiancate da un Ente federale dell'Unione (tipo FBI); in questo modo, penso che anche i costi complessivi diminuirebbero notevolmente.

Dubito fortemente che i politici europei accetteranno mai una siffatta riforma, ma, "sognar non nuoce".



Secondo me l'Unione europea dovrebbe diventare una sorta di "Stati uniti d'Europa"; certo, ci vorrà ancora parecchio tempo (secoli), ma penso, o quantomeno mi auguro, che, in un futuro più o meno remoto, italiani, tedeschi, danesi, spagnoli eccetera... si possano considerare membri di una stessa patria.

Il primo obiettivo da raggiungere sarebbe quello dell'unità linguistica; già adesso, le lingue ufficiali dell'Unione sono l'inglese e il francese, però, ancora a tutt'oggi, nei singoli Stati membri si parlano quasi esclusivamente le rispettive lingue nazionali.

Un secondo passo verso un'unione veramente "effettiva", sarebbe quello di ridimensionare i poteri di tutti i governi degli Stati membri, i quali verrebbero posti sul medesimo piano di quelli degli Stati USA, dove i singoli Stati possono legiferare, ma le decisioni "importanti" vengono prese dal governo centrale.

A mio parere, le forze armate di tutti gli Stati membri dovrebbero sparire per essere sostituite da un unico corpo militare europeo, mentre le forze di polizia delle singole nazioni rimarrebbero, ma verrebbero affiancate da un Ente federale dell'Unione (tipo FBI); in questo modo, penso che anche i costi complessivi diminuirebbero notevolmente.

Dubito fortemente che i politici europei accetteranno mai una siffatta riforma, ma, "sognar non nuoce".


Sunday, July 03, 2011

GRANDE NOTIZIA!!!


I Mastini tornano sul ghiaccio!

Dopo qualche anno di inattività a livello di squadra maggiore (il settore giovanile non si è mai fermato), nel campionato italiano di hockey su ghiaccio 2011/2012 l'HC Varese presenterà una formazione nella serie C nazionale.

Speriamo che questa volta il movimento hockeistico bosino riesca a garantirsi quella continuità e sicurezza economica che negli anni scorsi, nonostante i due scudetti e la conquista della Federation cup, non c'è stata!

Friday, February 18, 2011

Il futuro del genere umano


Pianeta Terra, un minuscolo agglomerato di acqua e roccia attorno ad un nucleo ferroso con un'intensa attività magnetica, su cui, in più di quattro miliardi di anni, si è sviluppata la vita, prima solo in acqua, poi anche sulla terra, iniziando con gli organismi vegetali, per poi passare agli animali e quindi all'uomo.

L'umanità, o, per meglio dire, gli antenati dell'uomo, più vicini alle scimmie che a noi, apparve all'incirca due milioni di anni fa, ma l'uomo come lo conosciamo oggi comparve tra i centomila e i settantamila anni fa.

Negli ultimi duemila anni abbiamo raggiunto ogni più remoto angolo del pianeta per colonizzarlo e per sfruttare le risorse offerte dalla natura, tuttavia, è solo negli ultimi due secoli che l'umanità ha fatto registrare una crescita in tutti i campi senza precedenti, da quello sociale a quello scientifico, da quello economico a quello tecnologico .

Purtroppo, quest'immenso balzo in avanti compiuto dal genere umano ha avuto due conseguenze, una positiva e una negativa; quella positiva è che il benessere (ma non di tutti) si è innalzato enormemente, con il conseguente aumento della vita media; quella negativa è che quest'aumento della prospettiva di vita ha provocato un'esponenziale crescita demografica e le risorse reperibili non sono infinite.

A questo punto, le alternative che si presentano all'umanità sono limitate:

1) cercare di abbassare il nostro tenore di vita, in modo di conservare le risorse e rimandare il più possibile l'inevitabile, ossia l'estinzione, ma questa non mi sembra una gran soluzione;

2) affidarci alla scienza e alla tecnologia, con l'intento di sfruttare fonti di energia rinnovabili e nuove tipologie di approvvigionamento di cibo in modo da diminuire il nostro "peso" sul pianeta, soluzione interessante;

3) se la popolazione mondiale superasse una certa soglia, circa dieci miliardi, saremmo costretti giocoforza a trovare altri pianeti, o, al limite, a creare stazioni orbitali in grado di fornire una "casa" a un gran numero di persone, questa soluzione è la più fantascientifica, anche perché ad oggi non esistono propulsori in grado di portarci oltre Marte in tempi ragionevoli, ma è quella che mi affascina maggiormente.

Thursday, September 30, 2010

Scoperta nuova Terra. Forse vita su Gliese 581














Esiste un pianeta vivibile come la Terra? Secondo alcuni studiosi sì.


























































































































































Gli astronomi dell'Università di California a Santa Cruz e del Carnegie Institution di Washington hanno individuato un pianeta roccioso, situato in un altro sistema planetario all'interno della Via lattea - la nostra Galassia -, che presenterebbe le condizioni minime e indispensabili a ospitare forme di vita extraterrestri: Gliese 581g, questo il nome del corpo celeste, si trova a circa 20 anni luce dal sistema solare e sarebbe il corpo celeste più simile al nostro pianeta mai scoperto finora.

Gliese 581g è grande circa 4 volte la Terra e orbita in un periodo di circa 37 giorni attorno a una stella nana rossa situata nella costellazione della Bilancia. La temperatura media di superficie oscilla fra i -31 e i -12 gradi centigradi, un intervallo perfettamente compatibile con la vita.
Intorno alla medesima stella ruotano in tutto sei pianeti.

"E' il primo pianeta in cui troviamo condizioni tali da poter ipotizzare ci possa essere acqua", ha dichiarato Steven Vogt dell'Università di California, che insieme a Paul Bulter della Carnegie Institution ha guidato lo staff di ricercatori che ha effettuato la scoperta con gli strumenti del Keck Observatory nelle Hawaii.
Da tempo si favoleggia di vita su questo pianeta e gli illustratori hanno provato a immaginarsi come possa essere con forme di vita primordiali. Qualcuno invece lo immagina con caratteristiche simili a Marte.

L'idea che esista un pianeta dove l'uomo possa rifugiarsi in seguito a qualche cataclisma, o anche semplicemente per avere un altro mondo da esplorare e colonizzare, ha da sempre destato un grande fascino; ora, con la scoperta di Gliese 581g, tutte queste 'fantasticherie' potrebbero assumere una valenza scientifica.

Inoltre, se l'aumento demografico della popolazione terrestre continuasse, giocoforza saremmo costretti a cercare alternative, a qualsiasi costo.

Thursday, May 06, 2010

La teoria 'a mille mondi' di Hugh Everett III

Secondo la teoria del fisico americano Hugh Everett III, le particelle quantistiche non operano in realtà alcuna scelta, in quanto entrambe le possibilità si realizzano sempre: infatti ad ogni singolo evento quantistico, l'intero Universo si sdoppia, dando origine a due Universi identici in tutto salvo che per l’esito dell’evento in questione.

Questa, di primo acchito, può sembrare una teoria meramente speculativa, se non addirittura fantascientifica, però, ad un'analisi più approfondita, essa risulta essere molto interessante, almeno ai miei occhi (io non sono un fisico, ma essendomi laureato cum laude sia in Biologia che in Informatica, penso di non essere completamente sprovveduto in ambito scientifico); inoltre negli ultimi decenni le idee di Hugh Everett III hanno cominciato a piacere anche a diversi scienziati.

La teoria di Everett, infatti, ben si accorda con le elaborate e eleganti teorie della Meccanica quantistica, oltre a risolvere i cosiddetti 'paradossi temporali'. Infatti un individuo che, con un'ipotetica 'macchina del tempo', potesse andare nel passato, si troverebbe, si indietro nel tempo, ma non nel suo mondo, bensì in un Universo parallelo, del tutto identico a quello di partenza.

Mi piace pensare che, in questo momento, in qualche Universo parallelo esista un altro 'me', senza nessun handicap, che vive felicemente a casa sua con sua moglie e i suoi figli, e magari sta scrivendo le stesse cose sul suo blog.

Wednesday, March 03, 2010

Sesso e disabilità


In Paesi come la Svizzera e la Svezia le operatrici sessuali svolgono un'attività regolamentata dalla legge: forniscono prestazioni ai diversamente abili. In Italia la sessualità dei portatori di handicap resta tabù. Ma è un'esigenza reale e legittima

Sesso e disabili: un argomento che resta un tabù. Almeno in Italia. Non in Svezia, Germania, Olanda, Danimarca o nella vicina Svizzera. In questi esiste la figura dell’operatrice sessuale per disabili, una figura socialmente utile. Si tratta di professioniste che dopo aver seguito corsi di formazione offrono prestazioni a disabili psichici e motori. Persone che nella loro diversa abilità conservano come tutti delle pulsioni sessuali, ma non possono fare sesso come chiunque, ma che spesso sono considerate asessuate. Pensate che nei paesi scandinavi le prestazioni sono mutuabili.

In Svizzera le prime operatrici hanno iniziato a lavorare a Zurigo, dopo aver seguito un corso di formazione. La tariffa si aggirano attorno ai 100 euro all’ora, a cui vanno aggiunte le spese per il viaggio. Si tratta di infermieri, massaggiatori, fisioterapisti, tutte persone equilibrate che vivono l’handicap altrui senza disagio . Sono obbligate a mantenere un’altra professione, oltre a quella dell’operatore del sesso, e informare i parenti della loro scelta. Non è facile, perché questo lavoro è spesso considerato semplice prostituzione. «La sessualità degli handicappati è un diritto che va rispettato e salvaguardato con estrema tenerezza», dice Aiha Zemp, psicoterapeuta e responsabile della Fachstelle Behinderung & Sexualität (FABS) di Basilea, la prima associazione svizzera ad aver introdotto una formazione per assistenti erotici nel 2004.

A fronte dell’aumento della domanda un’altra associazione, Sexualité et Handicaps Pluriels (SEHP), ha distribuito nella Svizzera francofona dieci diplomi di assistente sessuale (sei uomini e quattro donne), che andranno ad affiancare gli operatori già attivi nella Svizzera tedesca. Massaggi erotici , carezze, masturbazione, rapporti completi: non esiste un catalogo di prestazioni ma la situazione di ogni cliente viene valutata singolarmente. Sesso, ma anche tenerezza, rispetto, ascolto, per provare a colmare un vuoto che in molti fingono di non vedere.

Marlen, una bella signora spagnola di 48 anni, fa questo lavoro da 10 anni. Ha raccontato la sua storia a El Mundo. Il suo lo definisce un servizio sociale, anche se ha cominciato a farlo solo per soldi, scegliendo i clienti che le altre prostitute solitamente rifiutavano: «Le mie colleghe all' inizio mi dicevano: "Marlen, come fai, non ti fa schifo?". Sì, parlavano proprio così... No, mai provata questa sensazione, del resto prima di fare l' escort facevo l' infermiera, il mio obiettivo era quello di soddisfare i bisogni delle persone che accudivo».

E i diretti interessati cosa ne pensano? Secondo un sondaggio lanciato recentemente dal sito disabili.it il 50% vorrebbe che il sesso assistito diventasse una realtà riconosciuta e legalizzata anche nel nostro Paese. Perché il sesso è un’esigenza. Anche per i diversamente abili.

Monday, January 18, 2010

Cos'è l'amore


l'amore è come un'arma a doppio taglio: se è corrisposto, è la cosa più belladel mondo, ti può fare scoppiare il cuore di gioia, ma se non lo è, un'amore non corrisposto o impossibile può ridurti alla follia